Il corso CEF per Professionista Animal Care offre una preparazione di buon livello anche per chi vuole perfezionarsi.

Rudi Rioli
Rudi Rioli
Professionista Animal Care
21 giugno 2012

Cari Studenti e caro CEF,

ciao a tutti. Prima di darvi il mio consiglio, vorrei premettere un paio di cosette. Mi chiamo Rudi, iscritto al CEF, per perfezionamento, alla formazione Professionista Animal Care, Master "Addestratore Cinofilo" e " Assistente Veterinario". Sono cresciuto fra e con gli animali da sempre. Animalista/Vegetariano convinto, lavoro come Educatore/Adestratore/Instruttore Cinofilo già da diversi anni, sono specializzato nel recupero di casi difficili, nell'addestramento di cani da slitta, lupi e poi in tutto il settore che in Italia ENCI chiama, Sezione 1°: addestratori per cani da utilità, compagnia, agility e sport. Collaboro con varie strutture del centro Italia e con altre all'estero. Mi sono formato a livello teorico e pratico principalmente in realtà private (che non cito per ovvi motivi) all'estero dove mi trovavo per lavorare nell'ambito dell'altra mia attività, la "musica". Ho conseguito quindi studi e specializzazioni di varia tipologia, sia nelle tecniche standard sia nelle tecniche così dette "avanzate" volte alle attività spiegate in precedenza, coniando anche un mio metodo di addestramento personale, fondato in quello che nella lingua italiana si può tradurre come "il metodo del sussurro". In Italia, però, tali riconoscimenti sono validi solo parzialmente e, siccome voglio assolutamente operare in tutta trasparenza ottenendo anche l'ufficiale riconoscimento ENCI, mi sono messo in cerca di una ulteriore Formazione di perfezionamento che mi desse tali possibilità. Contatto almeno una quindicina di scuole private, centri vari, faccio colloqui e mi informo con ENCI, ENPA, APNEC, INSCA ecc. ... sinceramente mi rendo subito conto che la questione è abbastanza nebbiosa, perché in effetti nessuno ti riesce a spiegare con chiarezza cosa devi fare e con chi.

Arriva un bel martedì pomeriggio, quando (scartabellando in rete) trovo il CEF. Non sapevo nulla della sua esistenza fino ad allora, mi faccio un bel giro nel sito e compilo il form, così, tanto per vedere (il form non è impegnativo, quindi fatelo anche solo per avere informazioni sul CEF). L'ostacolo della formazione a distanza non mi ha assolutamente frenato, per il semplice fatto che fuori dall'Italia questo tipo di realtà sono diffusissime e forniscono una preparazione di ottimo livello oltre ad essere riconosciute ufficialmente nella maggior parte dei casi. Torniamo a noi, compilo il form e vado avanti nella mia ricerca nei giorni seguenti. Dopo circa 3-4 giorni vengo contattato da una gentilissima operatrice, che ancora oggi ringrazio pubblicamente per l'abnorme pazienza, cordialità e professionalità dimostrata nei miei confronti nel rispondere con competenza alle mie domande più assurde, perché, vedete, devo essere una persona molto precisa e finché non ho veramente scoperto tutto, di quello che vado a sondare, non sono affatto soddisfatto. Mi sento quindi un paio di volte al telefono con questa gentilissima operatrice del CEF e comincio a scoperchiare il vaso. Chiamo più volte la mia sede competente di ENCI e poi mi reco anche in quella centrale di Milano, perché sul subito non capisco bene come si strutturi questo connubio fra CEF ed ENCI, nel frattempo mi studio tutto quanto mi è possibile del CEF, eseguo un'attenta analisi dell'azienda e del suo valore in termini di performance, mando varie emails anche alla sede di Parigi la quale risponde con autorevole competenza immediatamente, nonché cerco le più disparate notizie in rete.

Sono quasi arrivato a una decisione, quando una domenica pomeriggio leggo un articolo di una addetta del settore cinofilo che praticamente "scrive un testo molto negativo": mi casca un po' il mondo addosso, perché vedo sciogliersi molte certezze in quelle parole molto dure; arrivando però a fondo pagina leggo una riposta firmata dal dr. Guido Galimberti. Faccio un balzo dalla sedia e dico fra me e me: "Possibile che il direttore in persona, possa replicare ad un articolo in rete?". Scorro in fondo pagina e trovo la risposta ufficiale del direttore Galimberti in persona, allora, clicco il link e vado a leggere immediatamente. Il direttore Galimberti, che ringrazio pubblicamente, spiega punto per punto tutto alla perfezione, anche il mio pomo d'Adamo, il famigerato rapporto con ENCI, una delucidazione talmente profonda che mi ha fatto capire quanto abbia a cuore questa creatura. In realtà, posso dire che il direttore, con quel gesto, mi ha assolutamente convinto della professionalità con cui si opera al CEF. Quale altra struttura o quale altro dirigente lo farebbe pubblicamente in web?

A quel punto, ancora non contento, tempesto di domande anche le impiegate del Centro Europeo di Formazione che rispondono alla pagina di Facebook e, in particolare, Barbara che ringrazio profondamente e pubblicamente per il lavoro magistrale che svolge all'interno della struttura. Ovviamente ottengo tutte le risposte in maniera chiara e tempestiva. A questo punto, credo di ritenermi assolutamente soddisfatto e di aver appagato la mia voglia di "sapere" e non mi resta che iscrivermi. Devo dire però una cosa: per me, la strada più semplice, avendo già una formazione, sarebbe stata sicuramente fare un corso all-in-one di quelli proposti dalle strutture affiliate a ENCI dove, passando l'esame finale, avrei ottenuto direttamente la possibilità di essere iscritto al loro albo ufficiale. Esperienze di vita, però, mi hanno assolutamente convinto che la strada più lunga è quella che sempre porta i frutti più dolci, per questo, penso che un solo corso di quelli ENCI non mi avrebbe mai portato alla qualità di formazione del CEF + del successivo Esame di abilitazione all'ENCI [N.d.R.. esame di ammissione al Registro degli Addestratori ENCI].

Passano ancora un paio di giorni, eseguo l'iscrizione, sempre con la stessa operatrice (quindi, non si parla di una struttura che, quando chiami e ti fai seguire, ogni volta colloqui con una persona diversa e devi ri-spiegargli tutto da capo, un punto sicuramente a favore). L'operatrice non mi ha mai pressato/stressato per l'iscrizione e di questo sono contento.

Bene, mi arrivano con tempistica perfetta i primi materiali e mi accorgo subito che la scelta fatta è quella giusta. Il materiale didattico è splendido, oltre che nella parte descrittiva, che è degna di un testo universitario, anche nella parte tangibile, materiali di prim'ordine, non vi è risparmio non vi sono sbavature, tutto è perfettamente in ordine ovviamente dietro il marchio di qualità DEAGOSTINI, una garanzia assoluta di qualità.

Un'altra cosa che posso dirvi è sicuramente l'uso provvidenziale della "guida al corso" che praticamente spiega nei minimi dettagli tutto quello che serve e anche di più sul funzionamento di tutto il progetto educativo. Studiatevela molto bene, ve lo consiglio.

Ero il primo ad avere riserve, ma sono qui a portare lustro per questa realtà perché veramente ci credo e non c'è stato mai il minimo intoppo in qualsiasi situazione che mi sia capitata fino ad ora, per questo mi sento un vero e proprio ambasciatore del CEF. Sono disponibile anche in privato, oltre che nella pagina Facebook del Centro, per tutti gli "aspiranti" studenti che hanno bisogno di chiarimenti, consigli e quant'altro. Spero vivamente di essere d'aiuto.

Ultima cosa, rivolta solamente agli interessati del Master per Addestratore Cinofilo: durante questo percorso moltissime persone interessate all'attività formativa di Addestratore Cinofilo proposta dal CEF mi contattano spesso privatamente: sono molto contento siano interessate al settore, mi sento quindi in dovere di chiarire bene un aspetto su questa attività che ritengo una vera e propria vocazione. Proprio per la preparazione lunghissima e laboriosa. Il connubio di CEF ed ENCI offre sicuramente in Italia la migliore preparazione attualmente esistente (teorico-pratica come da contratto) per entrare in questo mondo e, a mio avviso, può essere considerato come un approccio eccellente e professionale per questo settore, specialmente se non si hanno altre esperienze dietro. Ben vengano quindi, tutti quelli che vogliono intraprendere questo percorso che con il CEF sarà quanto di più performante possibile, ma ovviamente non possiamo pensare che alla fine di questo percorso formativo diventiamo capaci di addestrare subito tutti i cani del mondo (sarà l'esperienza quotidiana sul campo a renderci tali). Quello che, invece, è certo è che avremo sicuramente acquisito le vere fondamenta e tecniche di base per costruire la nostra professione.

Quindi mi rivolgo a te, ragazzo o ragazza, che sei interessato o interessata al settore cinofilo: se vuoi intraprendere questa attività, devi formarti, come in qualsiasi altra; ti occorreranno un grande pratica e lunga pratica solo per capirne qualcosa. In sostanza, se pensi possa diventare il tuo lavoro, fallo con passione e determinazione. Come allievo del CEF ma anche operatore del settore cinofilo mi sento in dovere di chiarire queste cose. Non deve passare l'idea che fatto il corso si abbia questa professione in tasca, idea che invece mi sto rendendo conto essere abbastanza frequente nei giovani che mi contattano privatamente per delucidazioni di ogni tipo. Se si parte con questo pensiero, si sbaglia proprio in pieno, secondo me. Penso sia anche normale che un neofita possa pensare una cosa del genere, mi sento in dovere quindi di parlare come sto facendo. Discorso diverso è, a mio modesto avviso, per le altre specializzazioni Animal Care che offrono subito un potenziale impatto con il mondo del lavoro.

Con affetto

Rudi Rioli