Io ce l'ho fatta e vi racconto la mia storia!

Mary Loco
Mary Loco
Operatore Socio Assistenziale
03 dicembre 2014

Salve a tutti, mi chiamo Mary ed ho frequentato il Corso Osa+Asi del Centro Europeo di Formazione.

Oggi sono qui a scrivere perché vorrei fare un piccolo regalo a tutti gli studenti, a chi ha intenzione di iscriversi, a chi è pieno di dubbi e non riesce a scegliere, a chi dubita convinto di essere nel giusto sempre e comunque, a chi come me crede nelle proprie capacità nonché al CEF stesso. Ho terminato i corsi alla fine di febbraio e da allora non ho mai smesso di contattare chiunque e con qualsiasi mezzo per poter iniziare a lavorare, nello specifico con bambini 0/6 anni e con persone adulte di ogni età.

Dopo aver parlato con centinaia di persone un bel giorno arriva una mail di risposta da parte di una cooperativa che opera nel sociale. Mi sono preparata al colloquio minuziosamente non tralasciando alcun particolare: ho riscritto al meglio il CV, sia quello personale che quello redatto con il tutor del CEF, non sottovalutando l'aspetto psicologico e quello fisico. Per farla breve una settimana dopo ho fatto cinque giorni di affiancamento... al terzo giorno mi hanno telefonato dalla cooperativa dicendomi che mi avrebbero assunta fino a settembre! Certo io avevo dato disponibilità per tutto il periodo estivo, se si vuole davvero qualcosa lo si ottiene facendo anche grandi sacrifici come quello, per esempio, di non portare i bambini in ferie.

Da lunedì scorso ho iniziato il giro. Vi descrivo nel dettaglio: il venerdì si passa in cooperativa per ritirare il programma della settimana, mi hanno dato una scheda telefonica per la reperibilità dal lunedì al sabato. Non tutti i giorni sono uguali, infatti alle volte faccio sei utenti e lavoro otto ore, altre solo quattro e lavoro sei ore.

Essere un'assistente domiciliare è un po' come gestire un'impresa propria e puoi organizzare più o meno il tempo a modo tuo purché tu sia presente negli orari e nei luoghi che ti sono stati assegnati. Collaborando con ASL ed assistenti sociali operiamo totalmente con utenti in grande difficoltà e disagio. Devo dire che alcune volte si opera la compresenza per sicurezza o per facilitare i lavori.

Arrivati sul posto si opera "l'alzata da letto", si lava l'utente alle volte si fa il bagno, si prepara la colazione (o il pranzo, o la cena), si riordina e disinfetta tutto l'ambiente. Si fanno anche piccole commissioni del tipo spesa, farmacia, etc. Alcune volte gli utenti hanno bisogno di passeggiare e di compagnia, in questi casi l'inclusione e la socializzazione. A casa di ogni utente troviamo il diario nel quale dobbiamo segnare sia su quello della ASL che su quello degli assistenti sociali data ora operatore ed apporre firma ed eventuali comunicazione da passare al collega successivo.

Pensate sia semplice? NO, non lo è. Ogni giorno la cooperativa riceve chiamate dagli assistenti sociali per avere informazioni in merito al lavoro svolto ed anche gli utenti ricevono telefonate e visite periodiche. La responsabilità è tanta. Oltre agli utenti privati gestiamo alcuni centri. Io per ora ho operato solo nel centro Antiviolenza ma i casi potrebbero essere altri. Operiamo in totale sicurezza: divisa, guanti, mascherina, protezioni per scarpe e camici monouso.

Devo dire che al di là della tecnica è necessaria una forte propensione verso la "relazione d'aiuto". Inoltre un carattere forte non guasta: si affrontano situazioni davvero difficili quali disabilità in giovane età, povertà, disturbati psicologici... Spesso parlare allevia il dolore. Il più delle volte ascoltarli li fa sentire leggeri. 

La soddisfazione che sto portando a casa in questi giorni non si può descrivere: credevo che la vita fosse stata ingrata con me per molti motivi... oggi quando mi siedo sulla mia panchina tutta "scassettata"... sono felice di averla, sì perché ho visto persone che in "casa" hanno solo due sedie...

Corro, corro tutto il giorno mi sento una saetta ma sentirsi dire "Grazie!" beh non esiste lavoro più splendido di quello che mi sono scelta e ringrazio ogni sera me stessa per aver accettato la telefonata del CEF, per aver vinto la borsa di studio, per aver pagato ogni mese la rata, per aver passato notti intere a studiare o in ansia per un esame, per aver pianto tanto quando sono arrivati gli attestati, per aver creduto quando nessuno intorno a me lo faceva, per non aver MAI ascoltato nemmeno una critica letta sul web, per essere partecipe sul profilo Facebook, per aver conosciuto persone come Serena o Rosy, Ketty, Barbara...

Sono felice di aver perseverato nell'inseguire il mio sogno ogni volta che qualcuno mi ha derisa. Grazie a tutti, nessuno escluso!

Mary