Prima di iniziare questa avventura avevo tanta paura, oggi proseguendo il mio percorso, provo gioia e gratitudine

Mara Dallachiesa
Mara Dallachiesa
Operatore Socio Assistenziale
15 ottobre 2012

Tre semplici ma grandi parole: “Operatore Socio Assistenziale”. OSA, solo 3 lettere per indicare una nuova vita. 
Prima di iniziare questa mia avventura avevo paura, tanta paura, oggi proseguendo il mio percorso provo gioia, entusiasmo e soprattutto gratitudine per continuare a vivere di aiuto, di sorrisi, di felicità, di speranza per le persone che mi circondano.

Ho due figli che stanno crescendo e che mi aiutano ogni giorno con i loro sorrisi, il loro entusiasmo e le loro continue richieste di aiuto, dal semplice allacciarsi le scarpe al tagliare la carne, una nonna ultra 70enne con i suoi momenti di vuoto, di paura, di malesseri vari, ma anche di gratitudine per la vita, di ricordi e di sorridi, sono loro che mi danno la forza, l’energia, l’entusiasmo e soprattutto quella continua responsabilità per poter cominciare questa mia nuova vita di operatore socio assistenziale.

Ho riscontrato molte difficoltà nell’apprendere la nostra anatomia, il funzionamento del nostro corpo, le parti sulla medicina in generale, ma lo studio mi ha permesso di capire le complicazioni che ogni giorno anche se non visibili si devono affrontare, i disagi che i nostri nuovi amici disabili hanno e avranno, come può essere faticoso entrare nelle loro vite, comunicare con loro, gestire ogni tipo di situazione. E ad essere sincera, oggi che sono giunta al termine del corso, credo di avere ancora difficoltà. Quello che però mi aiuta a superare queste barriere sono proprio loro, i nuovi amici.

Ogni giorno in treno, in metropolitana, in autobus, al supermercato, in strada vedo e sento storie differenti e difficili, talvolta mi fermo vicino a loro, talvolta ascolto in disparte i loro discorsi e la cosa che mi sorprende è che non parlano del loro malessere ma del loro essere, del loro vivere. Bisognerebbe osservarli e ascoltarli un po’ di più, chissà forse ci sarebbero meno frivolezze a cui pensare...

Ognuno di questi nuovi amici è meraviglioso, con una sua personalità, che non deve essergli mai tolta, sta a ogni OSA continuare a renderlo unico. In che modo? Quello di non sostituirsi a loro, ma di essere vicino a loro, come ci ha insegnato in tutto il percorso il nostro studio, non dobbiamo mai fargli perdere la loro autostima, la loro autonomia, anzi dobbiamo alimentarla sempre di più.

I nostri amici hanno molte necessità e noi dobbiamo fare in modo che possano essere soddisfatti nel miglior modo possibile e il nostro studio, la nostra professionalità, la nostra competenza saranno per loro un ottimo e valido aiuto e per noi un loro sorriso è come un giorno in più di vita.

Un saluto a tutti.

Mara Dallachiesa