Rating di Legalità ★★

 

"I principi etici aziendali di CEF Publishing sono riconosciuti dal rating di legalità"

 

A CEF Publishing s.r.l. sono attribuite due stellette del rating di legalità dall’Autorità garante AGCM con il procedimento n. RT4908.

Nato alcuni anni fa come strumento di promozione dei principi etici di comportamento aziendale, il rating di legalità è diventato uno strumento di misurazione molto ambito, che certifica i comportamenti virtuosi di un’azienda rispetto ai principi di legalità (in ambito penale, amministrativo, fiscale, del diritto del lavoro), e ne incentiva la creazione, nella stessa di strumenti di controllo organizzativo tesi al miglioramento continuo di tali comportamenti.

Il rating di legalità, in attuazione alla legge di conversione del decreto legge 24 marzo 2012, n. 29, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato (AGCM) in raccordo con i Ministeri della Giustizia e dell'Interno, ha deliberato nel novembre 2012 il Regolamento per definire l'attribuzione del rating di legalità alle imprese operanti nel territorio nazionale. La legge prevede meccanismi premiali per le imprese che ottengono il rating in sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni e in sede di accesso al credito bancario.

 

Novara, 28 giugno 2017

 

 

Di seguito uno stralcio dalla presentazione di Francesca Romana Ferri, Responsabile della Direzione Rating di Legalità di AGCM. 

Il rating di legalità, introdotto in sede di conversione del decreto legge Cresci Italia (d.l. n. 1/2012), nasce con il preciso obiettivo di introdurre una sorta di agevolazione economica, premiante per le imprese virtuose, che compensi i costi derivanti da diseconomie esterne legate alla presenza nei mercati di organizzazioni criminali e/o di fenomeni di corruzione.

L’art. 5 ter del d.l. n. 1/12, dispone in particolare che l’Autorità proceda “alla elaborazione ed all'attribuzione, su istanza di parte, di un rating di legalità per le imprese operanti nel territorio nazionale che raggiungano un fatturato minimo di due milioni di euro, riferito alla singola impresa o al gruppo di appartenenza, secondo i criteri e le modalità stabilite da un regolamento dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione”. Al fine dell’espletamento di tale competenza l’AGCM potrà richiedere informazioni a tutte le pubbliche amministrazioni.

L’articolo in questione prevede inoltre che “del rating attribuito si tiene conto in sede di concessione di finanziamenti da parte delle pubbliche amministrazioni, nonché in sede di accesso al credito bancario, secondo le modalità stabilite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze e del Ministro dello sviluppo economico, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione”. In ultimo è previsto che gli istituti di credito che omettono di tener conto del rating attribuito in sede di concessione dei finanziamenti alle imprese sono tenuti a trasmettere alla Banca d'Italia una dettagliata relazione sulle ragioni della decisione assunta”.